Paesi che Vai

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Ormai sono mesi che sono nel team del programma “Paesi che Vai”, condotto da Livio Leonardi in onda su RAI 1 tutte le domeniche alle 9:40.

Un’esperienza stimolante che permette di rivalutare e conoscere a fondo le città più rinomate d’Italia sotto un punto di vista culturale, permettendo ai personaggi che l’hanno resa meta imprescindibile delle persone da tutto il mondo, di riprendere vita e raccontarci usi, costumi e tradizioni per non perderne memoria e ritrovare un po’ delle nostre radici.

Quello di cui spesso la gente non si rende conto, è il lavoro che c’è alle spalle di poche ore di programma. In questo caso per esempio si parla di 4-5 giorni ininterrotti a settimana (più la riunione di produzione) durante i quali un equipe di molti elementi si impegna a curare ogni dettaglio previsto per il progetto: riprese da terra e aeree affidate ad operatori professionisti, regista, DOP (Direttore Della Fotografia), truccatrici, costumisti, attori, senza parlare delle attività svolte dalla redazione e produzione per le locations, logistica, permessi, plot e molto altro ancora.

La vita di un filmaker è anche questa, non sempre ci si occupa in autonomia alla realizzazione di un servizio in ogni suo aspetto, ma è necessario ritrovarsi anche in situazioni di confronto con altri specialisti per poter imparare da loro, aggiornarsi, mettersi in discussione e diventare migliori senza avere la presunzione di saper fare meglio e tutto. Non è sicuramente facile lavorare al fianco dei propri colleghi 24h, ovviamente subentra anche il lato umano nel contesto, ma anche questo serve per poter guardare le cose con occhi sempre diversi ed evolversi.

Se ancora non avete visto una puntata e vi ho incuriosito almeno un po’, potete guardare online le puntate precedenti su RAIPLAY